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sabato 5 dicembre 2015

STAGIONE 2015\2016



Haitianarts gift shop Las Galeras

Noi siamo pronti per la nuova stagione 2015 - 2016 con tante novità e tante informazioni per rendere indimenticabile il vostro viaggio a Las Galeras di Samanà nei Caraibi!

Se cercate informazioni, consigli e trucchi per vivere al meglio la Repubblica Dominicana, 

                      o se cercate souvenir, arte ed artigianato,
                                  sigari, rum o Mamajuana,
                                     teli da spiaggia, parei 
                                        bigiotteria, argento, 
                                          larimar o ambra...

                              Venite a trovarci, vi aspettiamo



giovedì 17 settembre 2015

BIANCA


n.28 cm.76x101
semi-gloss su tela


Haitianarts quadro colori protezioni solari

Questo quadro si differenzia dagli altri, pur essendo "un tipico quadro della Repubblica Dominicana", per la sobrietà dei colori.
La prevalenza delle diverse tonalità di bianco mette in risalto il calore della meravigliosa pelle scura degli abitanti dei Caraibi.

Il sogno di tutti noi, che con grandi sforzi e sofferenze, passiamo ore ed ore al sole, ricoperti di protezioni solari per non bruciarci!!!!

                                                                                Haitianarts.Las Galeras-Samanà

lunedì 24 agosto 2015

CARIFESTA XII




Haitianarts festival arte Haiti

Il Festival Caraibico delle Arti, comunemente conosciuto come CARIFESTA, è un evento multiculturale, organizzato dai Paesi Caraibici, cambiando luogo ogni anno.

                Questa 12° edizione si svolge ad HAITI da venerdì 21 a domenica 30 agosto.
                                          L' XI edizione, nel 2014 si è svolta in Suriname






Quello che unisce tutta l’area Caraibica sono la sua cultura e la sua arte, attraverso le sue canzoni, i suoi tamburi, i suoi racconti, in tutte le sue forme.

Carifesta riunisce 22 delegazioni Caraibiche, a rappresentanza dei vari paesi, che vengono accolte nella capitale PORT-AU-PRINCE e nelle città d CAP-HAITIEN, LES CAYES, JACMEL E GONAIVES.

Nel corso di questa manifestazione, tutti gli appassionati della cultura e dell’arte dei Caraibi, saranno soddisfatti!
Durante il Festival, verranno presentate proiezioni di film, tavole rotonde tra scrittori, spettacoli musicali, mostre d’arte, artigianato, arte culinaria e molto altro.

                Carifesta XII apre l'anima dei Caraibi, non solo nei Caraibi, ma per il mondo!

 Le specialità di Haiti, come la sua ospitalità, musica, letteratura, artigianato e cucina potranno essere conosciute ed apprezzate da molti visitatori internazionali.

                                         Una finestra spalancata su Haiti                                                    
                                                      “ I Caraibi sono le nostre radici 
                                             La nostra cultura, è il nostro futuro comune”




Se siete già ad Haiti o In Repubblica Dominicana, non perdetevi questi dieci giorni!

Se pensate di finire le vostre vacanze estive ai Caraibi, Carifesta è una buona occasione per visitare questi bellissimi paesi!

                                                                         Haitianarts
                                                     Las Galeras-Santa Barbara di Samanà
                                                                Repubblica Dominicana

sabato 2 maggio 2015

100 KM del Caribe


La seconda edizione di una corsa a tappe
per scoprire il lato piu' nascosto e affascinante 
della Repubblica Dominicana. 

La 100 km del Caribe si svolge in cinque tappe.
Ci si può iscrivere alla gara completa, oppure scegliere 1 o più  tratte.
La più lunga è la quarta: circa 45 km. 
Però l'itinerario è talmente spettacolare, che ci si dimentica la fatica.
Inoltre lungo tutto il percorso, s'incontreranno fiumi, laghetti e tanto mare.
Correndo la 100 km del Caribe,  si scopre l'altra faccia dei Caraibi.
Non quella turistica da cartolina, ma quella fatta da una natura selvaggia. 

Alla fine di ogni tappa, ad accogliere i concorrenti non ci saranno capanne di paglia: ma hotel dotati di tutti i comfort. 
Ecco perchè questa gara è l'ideale per mettere insieme passione sportiva e vacanza in famiglia. Chi vuole corre e i parenti al seguito possono rilassarsi tra bagni e passeggiate.
La prima edizione della gara è stata un trionfo degli Italiani.
Il primo classificato è stato infatti Massimo Tagliaferri, terzo Marco Olmo; quinta (e prima delle donne) Katia Figini.









Haitianarts quadro corsa a tappe hotel

                                                                  n.221 cm.76x101
                                                                 semi-gloss su tela

lunedì 16 febbraio 2015

INVESTIMENTI IMMOBILIARI

                     
                        MOLLO TUTTO E ME NE VADO....

La Repubblica Dominicana, che sotto certi aspetti è considerato un paese del terzo mondo, trae in inganno chi arriva dall'Europa, facendogli credere di "scoprire l'America".


I Dominicani sono uno splendido popolo, allegro e pacifico, ma certo sono finiti i tempi in cui bastava arrivare con gli specchietti per incantare gli Indios.
Purtroppo spesso noi stranieri pecchiamo di vanità, ottimismo e fiducia!
 E' necessario conoscere le leggi, la cultura e i problemi del paese per evitare spiacevoli sorprese. 
Non bisogna pensare, che è sufficiente arrivare con 50 o 100.000 € in tasca, per iniziare una nuova vita.
                                                     L'importante è usare la testa !



In questo post, vorrei cercare di chiarire un po' le idee, a chi, vedendo la confusione e la povertà del posto, è portato a pensare di poter comprare tutto, spendendo poco e ricavandone tanto in poco tempo.
Se decidete di voler fare "il grande passo", dovete sapere alcune cose fondamentali, come, per esempio, che qui gli avvocati non sono tutti affidabili come sembrano.
E' meglio farsi consigliare, per la scelta del legale e del geometra, da qualche altro straniero che ha già concluso un investimento immobiliare.

Haitianarts investimenti titulo deslinder

Dopo aver scelto il terreno dei vostri sogni, la prima cosa che dovete richiedere è il titulo di proprietà e la cedula (carta d'identità) del venditore, per accertarne l'effettiva proprietà e verificare se il terreno è deslindato (condizione attualmente obbligatoria per procedere alla vendita).Quando si procede alla registrazione di un terreno, il registro di titulo emette un certificato di titulo, nel quale verrà precisata la superficie, la designazione, la data d'iscrizione del proprietario e la data d'acquisto.


Il deslinder, è il processo in cui si determina l'ubicazione ed i confini di un terreno.    
Senza deslinder, si potrebbero avere sorprese sui confini della proprietà, pensando di aver comprato in una zona invece si trova in un'altra dello stesso terreno.


Se un titulo deslindato, viene frazionato, bisognerà rifare il deslinder per ogni singolo appezzamento.
Per esempio, se avessi un titulo, di 500 mq e volessi venderne solamente 100 mq , perderei il deslinder che si convertirebbe in carta costancia, perchè diventerebbero due proprietari invece che uno.
La carta di costancia, è un documento emesso dal registro di titulo che accredita un diritto di proprietà su una porzione di terreno.
Una volta richiesta l'attestazione dello stato giuridico, si deve accertare all'ufficio delle imposte interne, che sul terreno non gravino imposte dovute allo stato.

            Una volta approvata tutta questa documentazione si può procedere all'acquisto e... 
                                                          pensare di "mollare tutto!"


Haitianarts cuadro case terreni

                                                                    n.43 cm.76 x 101
                                                                   semi-gloss su tela



domenica 11 gennaio 2015

COLORI ALLO SPECCHIO


n.173 cm.77x145
semi-gloss su tela

Haitianarts quadro colori grandangolare

                                                 CHE COLORI,  I COLORI DEI CARAIBI !!!
Con una prospettiva alterata, che porta ad esagerare la proporzione dei soggetti in primo piano, facendoli apparire, molto più grandi di quelli in secondo piano, vediamo sullo sfondo, delle montagne, due piccole case ed alcune donne in movimento.
In primo piano invece, vediamo, con un obbiettivo grandangolare, due splendide donne, che si riposano all'ombra dei loro grandi cappelli, aspettando di vendere le loro mercanzie.

sabato 27 dicembre 2014

FLAMINGOS (fenicotteri rosa)





Haitianarts quadro fenicotteri paesaggio




Flamingos si muovono a passo lento per rinfrescarsi, in questo classico esempio di paesaggio da sogno, dello stile d'arte dei Caraibi.












n.164 cm. 51x170
semi-gloss su tela

lunedì 24 novembre 2014

BIDONVILLE


n.131 cm.51x61
semi-gloss su tela

Haitianarts quadro bidonville Haiti

Questo quadro ci allontana da Las Galeras, per portarci in una brutta realtà Haitiana : una bidonville.
Purtroppo Haiti è il paese più povero dei Caraibi, è stato mal governato e anche maltrattato dalla natura.
Dopo il terribile terremoto del 2010, nella capitale, Porto Principe, si sono formate tante bidonville, dove mancano le infrastrutture primarie (approvvigionamento di acqua potabile, eliminazione dei rifiuti, e servizi igienici).
In questi agglomerati, la gente è costretta a vivere sopportando alcune delle più intollerabili condizioni di vita, malattie dovute all'inquinamento dell'acqua, come il colera e malattie come l'aids dovute alla prostituzione per la sopravvivenza, oltre a moltissima criminalità, dovuta alla povertà.


Haiti ha lottato tanto nel corso dei secoli per la libertà e per il diritto della dignità umana. Lotta ancora oggi contro la miseria e la fame, ma per la gente di Haiti la pittura è il respiro della vita quotidiana.                         
                                                                                    

sabato 5 aprile 2014

COLORI AL MERCATO


n.63 cm.76x101
semi-gloss su tela


Colori, colori e ancora colori, per questa isola pastello che è Santo Domingo.
E' una splendida, tipica, rappresentazione dei mercati caraibici, con le silhoutte delle bellissime donne nere che espongono i loro freschi e colorati prodotti

martedì 4 marzo 2014

SIMBOLI TAINO


n.83 cm.76x101
semi-gloss su tela

Haitianarts quadro indios Taino

I Taino sono stati la prima popolazione amerindia a popolare i Caraibi.
Nel 1508, rimanevano circa 60.000 Taino nell'isola d' Hispaniola. Nel 1531 lo sfruttamento e le malattie e la depressione, avevano ridotto il numero a 600.
Arrivarono a suicidarsi in massa e a realizzare aborti, come unica via di salvezza dalla schiavitù.
Le origini degli indios Taínos non sono molto chiare,si dice che provenissero dall'America del sud.
La loro mitologia e la loro simbologia portano all' ipotesi che siano imparentati con i più conosciuti Maya-
Il termine" taino", nella lingua indigena, significava " il buono", "il nobile".
L'aspetto più caratteristico della mitologia taina è il rapporto tra gli spiriti, gli uomini, gli animali, le piante e gli esseri inanimati. Questa forma di animismo dava grandi poteri allo sciamano, considerato l'unico capace di dominare gli spiriti.
I paesi si trovavano in radure nella foresta, non sulla costa e avevano due tipi di abitazioni, costruite con foglie di palma e legno: il bohio, costruzione circolare nella quale vivevano più nuclei familiari e il caney, costruzione più grande e rettangolare nella quale abitava il cacicco (capo villaggio) con la sua famiglia. 
Per dormire usavano amache, infatti la parola amaca è di origine taina.
Gli indumenti erano molto poveri, gli Spagnoli, trovarono gli uomini che indossavano soltanto delle pelli per coprire i genitali e le donne se sposate, una gonnellina di paglia o foglie, chiamata nagua ( a circa 100 km. da Las Galeras, sulla costa nord, c'è una cittadina che si chiama Nagua),  oppure se non erano sposate, erano nude.
Era abitudine di entrambi i sessi dipingersi il corpo con colore nero, bianco, rosso o giallo per proteggersi dagli spiriti maligni.
Usavano adornarsi orecchie e labbra con oro, argento, pietre, ossa o conchiglie.
Erano abili nel creare ceste, nel fare vasi di ceramica, nel tagliare il legno, nel fare reti per la pesca e nell'oreficeria
Avevano molti modi per divertirsi, il ballo, la musica, il gioco con la palla che chiamavano batu e giocavano in uno spazio chiamato batey.
Questo gioco attirò l'attenzione dei primi spagnoli in quanto la palla essendo fatta di gomma e resine rimbalzava, fenomeno ancora sconosciuto in Europa.
Esistevano anche delle danze sacre chiamate areytos accompagnate da diversi strumenti, principalmente tamburi.







mercoledì 15 gennaio 2014

GLI SCHIAVI


n.58 cm.76x101
semi-gloss su tela


Durante la Colonizzazione, gli Indios sudamericani, Taino e Arauachi, non avevano i requisiti fisici necessari per svolgere i lavori più pesanti e non avevano resistito alle epidemie di vaiolo introdotte dagli Spagnoli.
I neri d'Africa, per loro natura più resistenti, costituivano da questo punto di vista un'alternativa. 
Il commercio degli schiavi sulla tratta occidentale era controllato da compagnie francesi, olandesi, tedesche ed inglesi. Di questo enorme movimento, la traccia più appariscente rimasta fino ad oggi, è la mescolanza di etnie e lingue sul continente americano.
La popolazione dell'Isola di Hispaniola, era composta da 3 diversi gruppi etnici: gli europei (circa 32.000 nel 1790) che detenevano il controllo politico ed economico, la gens de couleur (circa 28.000) individui liberi di sangue misto, e gli schiavi africani (più di 500.000).
 Infine, vi erano i Cimarroni: ex-schiavi che, sfuggiti ai loro padroni, vivevano completamente estranei al resto della colonia.
Le gens de couleur si ribellarono al governo, e l'Assemblea Nazionale francese concesse i diritti politici a tutti i mulatti e i neri nati liberi (senza, tuttavia, mutare lo status di coloro che erano ancora schiavi). Gli schiavi della zona di  Cap-Haïtien si ribellarono ai loro padroni e Il 1º gennaio 1804 l'ormai ex colonia dichiarò la sua indipendenza, divenendo così il secondo paese del continente americano a dichiararsi indipendente, dopo gli Stati Uniti.
Il governo haitiano aiutò Simon Bolivar, appoggiando la sua causa indipendentista a condizione che liberasse gli schiavi dell'America Latina.
Le potenze coloniali reagirono isolando Haiti attraverso una sorta di cordone sanitario che doveva servire ad evitare il propagarsi delle rivolte degli schiavi. Alcuni storici, infatti, ritengono che la "rivoluzione" haitiana abbia ispirato molte rivolte di schiavi nei Caraibi e negli Stati Uniti.
 Nella tabella sottostante, si nota come il fenomeno dopo il Seicento durò ancora per secoli.
 L'anno indica l'epoca in cui lo schiavismo fu abolito e, come si può vedere, Haiti è stata la prima!

lunedì 23 dicembre 2013

AUGURI! (Reggaeton di artisti di strada)

Avete presente le italianissime marionette?
Vorrei dedicare questo fantastico video a tutti i ballerini di musica latino-americana e a tutti quelli che amano i Caraibi!

BUONE FESTE A TUTTI!

Visitate questo link o fate click sull'immagine... ne vale la pena!